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PAFFULANDIA - Asilo Nido e Scuola Materna a Busto Arsizio
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Finalità del servizio

2 a. Perché nasce questa scuola dell’infanzia

In seguito alla positiva esperienza dell’apertura dei due nidi “Paffulandia e Paffulandia 2”, abbiamo

avuto numerose richieste espresse sia dalle famiglie dei bambini che frequentavano le nostre strutture,

sia dalle educatrici e altre figure di professioniste, che divenute mamme, nutrivano la necessità e la

voglia, di dare un proseguimento educativo e soprattutto qualitativo ai propri bambini. Così è nata

l’idea di creare la Scuola dell’Infanzia “Paffulandia Kids”, destinata ai bambini della fascia d’età

compresa tra i 2 anni/3 anni fino ai 6 anni. Il benessere, la serenità ed una crescita equilibrata dei

bambini sono i nostri obiettivi. Ogni bambino viene accolto nel rispetto della sua individualità,

portatore di caratteristiche ed esigenze specifiche che diventano la base da cui partire per un buon

percorso di crescita. La nostra scuola è accogliete, giocosa e creativa, in grado di offrire sicurezza e

senso d’appartenenza. I bambini sono considerati come soggetti attivi, impegnati in un processo

d’interazione con i compagni, gli adulti e l’ambiente. L’attenta cura alle relazioni, l’aspetto affettivoemotivo

accanto alla didattica, permette un lavoro in cui il bambino è al centro della sua personale

esperienza di crescita.

 

2 b. Finalità generali

La scuola dell’infanzia è la risposta al diritto all’educazione e alla cura. Essa si pone la finalità di

promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla

cittadinanza.

Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene,

essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale

allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire

sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina,

abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e

plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.

Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel

fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando

progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni

esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti

sempre più consapevoli.

Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a

riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà,

quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e

rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere,

rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con

linguaggi diversi.

Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva

importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole

condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto,

l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e

doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato,

rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.

Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di

apprendimento di qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed

educativo con le famiglie e con la comunità.1

1Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia 2013.

 

2 c. Modalità di integrazione scolastica per i bambini stranieri e disabili

La nostra scuola sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle

persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità un valore

irrinunciabile. Essa consolida le pratiche inclusive nei confronti di bambini e ragazzi di cittadinanza

non italiana promuovendone la piena integrazione.

Particolare cura è riservata agli allievi con disabilità o con bisogni educativi speciali (BES2),

attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione

dell’offerta formativa. Per affrontare difficoltà non risolvibili dai soli insegnanti curricolari, la scuola

si avvale dell’apporto di professionalità specifiche come quelle dei docenti di sostegno e di altri

operatori.

 


TUTTE LE NOSTRE STRUTTURE SONO ACCREDITATE

CON IL COMUNE DI BUSTO ARSIZIO E CON L'INPS

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