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PAFFULANDIA - Asilo Nido e Scuola Materna a Busto Arsizio
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Programmazione delle attività educative: POF

5 a. Programmazione Educativa e supervisione pedagogica

La programmazione consiste nella ricerca di risposte adeguate ai bisogni e alle esigenze educative

dei bambini, che si presentano con determinate caratteristiche all’interno di un contesto ben definito.

Non può dunque essere un documento statico e rigido, ma uno strumento di lavoro, di ricerca, di

attuazione e di verifica in una continua dinamica di riassestamento di obiettivi e strategie.

La programmazione al nido è funzionale:

• al benessere del bambino;

• nell’evitare di fornire al bambino interventi educativi occasionali;

• al prestare attenzione all’individualità e unicità del bambino;

• alla definizione e condivisione di obiettivi, contenuti, modalità, tempi, spazi, strumenti e

valutazione dell’intervento educativo;

• ad offrire al gruppo di lavoro l’opportunità di crescere professionalmente e personalmente.

L’équipe educativa si riunisce mensilmente e svolge la programmazione mensile, soggetta sempre e

comunque a flessibilità laddove le situazione quotidiane e le esigenze dei bambini lo richiedano.

L’équipe delle educatrici e la coordinatrice del servizio partecipano alla supervisione pedagogica

mensile.

Le finalità della supervisione psicopedagogica consistono nel:

• supportare e sostenere gli educatori e il coordinatore nel loro ruolo;

• facilitare l’elaborazione dei vissuti, propri delle relazione educative all’interno del nido

(operatore-bambino; operatore-genitore; operatore-operatore);

• costruire riflessioni sulla base del feed-back che consegue alle osservazioni dirette dello

psicopedagogista nel nido;

• individuare precocemente situazioni di disagio nel gruppo dei bambini.

 

5 b. Obiettivi generali

Area psicomotoria

Il bambino comprende la realtà circostante in base alle azioni fisiche che può esercitare su di essa,

ossia attraverso la possibilità di manipolare oggetti. Allo stesso modo conosce il proprio corpo,

attraverso le azioni che può compiere su di esso. Sin dalla nascita possiede un corredo di riflessi che

servono ad organizzare il suo pensiero, che inizialmente è dunque pensiero senso – motorio.

Attraverso le sensazioni fisiche e la possibilità di spostarsi nello spazio autonomamente (prima con il

gattonamento, poi in posizione eretta), il bambino conosce e si appropria della realtà esterna, oltre

che ad acquisire sicurezza in se stesso e nelle proprie capacità.

 

Obiettivi:

a) conoscere, esplorare, sperimentare l’ambiente e i materiali.

b) Sperimentare il piacere del fare esperienze.

c) Sviluppo della motricità globale.

d) Conoscenza del proprio corpo.

e) Sviluppo della manualità fine.

f) Sviluppo dell’autonomia.

 

Area cognitiva

Lo sviluppo motorio è sviluppo cognitivo, poiché dalle capacità strettamente motorie si sviluppano,

gradualmente e per stadi, la motricità immaginata (rappresentazioni mentali), il pensiero intuitivo

(costruzione dell’immagine mentale attraverso il linguaggio), il pensiero operatorio concreto, il

pensiero operatorio formale. I movimenti riflessi della nascita vengono sostituiti da quelli volontari,

cioè il bambino imita un comportamento, osservando il modello. Successivamente l’attività del

bambino viene regolata dalla memoria e dal linguaggio: l’imitazione viene differita, ossia il

comportamento viene imitato anche in assenza del modello. In seguito il pensiero intuisce le

possibilità e inventa nuove soluzioni, fino a che il bambino trasforma la realtà adattandola alle proprie

necessità affettive.

 

Obiettivi:

a) sviluppo del linguaggio e delle competenze comunicative (verbali e non verbali).

b) Sviluppo di memoria, attenzione, logica.

c) Organizzazione dell’esperienza - del pensiero attraverso lo spazio e il tempo.

d) Sperimentare le prime concezioni topologiche.

e) Conoscere e discriminare oggetti attraverso le proprietà.

 

Area sociale e relazionale

Lo sviluppo sociale riguarda essenzialmente il rapporto del bambino con l’ambiente, inteso come

contenitore di persone, oggetti, luoghi fisici. Attraverso la relazione con i pari e con l’adulto, il

bambino acquisisce modelli di comportamento che gli consentono di adattarsi alla vita di gruppo,

ossia schemi culturali di riferimento che lo rendono un individuo capace di integrarsi in un tessuto

sociale, fatto cioè di relazioni e interazioni. Lo sviluppo sociale comprende l’acquisizione di

competenze relazionali che consentiranno poi la gestione di situazioni conflittuali, la coesione, la

cooperazione, lo scambio, la condivisione.

 

Obiettivi:

a) Sviluppo della relazione con gli altri bambini.

b) Sviluppo della relazione con l’adulto, attraverso la figura di riferimento.

c) Promuovere l’esperienza nel piccolo gruppo.

d) Comprensione e conoscenza delle regole.

 

Area affettivo-emotiva

Lo sviluppo emotivo procede parallelamente allo sviluppo cognitivo e sono due aspetti interconnessi

della crescita del bambino. Il bambino piccolo si esprime attraverso bisogni, sensazioni, percezioni

ed è la lettura che l’adulto compie dei suoi comportamenti, la modalità di risposta e del prendersi cura

che restituiscono senso al bambino e attribuiscono significato a emozioni e stati d’animo. Attraverso

questa dinamica, che sorge all’interno della relazione, si struttura l’attività mentale del bambino, la

rappresentazione di sé e dell’altro.

 

Obiettivi:

a) espressione, comunicazione e conoscenza delle emozioni (alfabetizzazione emotiva).

b) Accoglimento e cura attraverso la relazione empatica.

c) Sviluppo della fiducia di base e dell’autostima.

d) Promozione di relazioni educative privilegiate.

 

Area delle autonomie

Lo sviluppo delle autonomie è in realtà un obiettivo trasversale a tutte le aree precedenti, poiché nel

nido il bambino è immerso in occasioni educative, volte a stimolare la sua capacità e possibilità di

“fare da solo”, ossia di crescere, sempre sostenuto e accompagnato da figure di riferimento che

tengano conto della gradualità e dei tempi di evoluzione di ogni singolo.

 

Obiettivi:

a) orientamento in ambienti noti.

b) Conoscenza, acquisizione e interiorizzazione delle routines.

c) Promozione del gioco individuale e del gioco parallelo, attraverso occasioni di gioco

spontaneo e strutturato.

 

5 c. Le attività strutturate

Il momento delle attività si colloca su uno sfondo quotidiano stabile e ordinato all’interno di un

contesto dove tutta l’esperienza educativa e quotidiana dei bambini è emotivamente e praticamente

rassicurante e ricca. Un buon contenitore e una solida cornice, in cui inserire contenuti di significato.

Nel nido i bambini trovano una regolarità di attività: attraverso esperienze continue e al tempo stesso

calibrate sulle potenzialità di crescita dei bambini, sorgono occasioni di apprendimento. E’ infatti

l’equilibrio tra contenuti noti e aspetti sufficientemente lontani dalle competenze già possedute dal

bambino che rende motivante e stimolante la proposta di attività.

Le attività dunque si collocano all’interno di percorsi tematici e costituiscono una rete di proposte,

collegate tra loro, soggette a flessibilità e presentate al bambino attraverso l’uso di linguaggi diversi

e diverse modalità di rappresentazione. L’organizzazione delle attività prevede dunque un continuum,

una sorta di filo conduttore, entro cui far sperimentare ai bambini diverse proposte o proposte simili,

ma attraverso canali di comunicazione differenti.

Il percorso tematico viene individuato, tenendo conto degli interessi dei bambini e soprattutto delle

loro esperienze vissute al nido o in famiglia.

Le educatrici fanno riferimento ad alcune attività proponibili ai bambini in relazione al loro percorso

personale di crescita, ma occorre tenere presente che il bambino, se opportunamente stimolato, è in

grado di creare dei giochi che non possono essere facilmente codificati, poiché frutto della sua

organizzazione spontanea dell’esperienza ludica e dei materiali di cui dispone.

Il grado di strutturazione dei momenti di gioco si diversifica, a seconda di quanto l’educatrice

intervenga nel proporre, nel mostrare e nel condividere con i bambini una certa attività. In ogni caso

il ruolo dell’adulto è principalmente quello di “garante”, ossia di colui che, pensando, preparando e

predisponendo l’ambiente, i materiali, i tempi dell’attività, garantisce al bambino esperienze ludiche

formative. Quando l’educatrice non svolge un compito di guida all’interno di un’attività specifica,

progetta e programma spazi e tempi del gioco del bambino, affinché egli, liberamente e

autonomamente, possa scoprire e sperimentare. Quando, invece, l’educatrice ha il compito di

proporre un’attività specifica ai bambini, svolge il suo ruolo creando essenzialmente un buon

contenitore (il setting fisico ed emotivo), all’interno del quale il bambino compie, senza imposizioni

e addestramenti, la propria esperienza ludica di apprendimento. La programmazione delle attività

viene svolta mensilmente dal gruppo delle educatrici: il personaggio scelto costituisce il filo

conduttore , mentre la tematica si modifica in base al mese dell’anno o al periodo.

 

Le principali attività programmate e proposte al nido sono:

- attività di manipolazione e di travaso;

- attività di scoperta (cesta dei tesori, gioco euristico);

- attività di movimento;

- attività di narrazione;

- attività di stimolazione linguistica (testi, libri, figure, immagini);

- attività grafico-pittoriche;

- attività sonoro – musicali;

- percorsi di percezione sensoriale;

- percorsi con macrostrutture;

- percorso di psicomotricità;

- esperienze in spazi aperti.

 

5 d. PROGRAMMAZIONE ANNO EDUCATIVO 2017/2018

“Dodò alla scoperta delle stagioni”


PREMESSA

Il personaggio conduttore che ci accompagnerà per l’ anno 2017 /2018 sarà Dodò, un magico albero

che si trasformerà nel corso delle stagioni .

Dodò ci condurrà alla scoperta dei colori, frutti, sapori, suoni, agenti atmosferici, cambiamento del

vestiario e le varie festività.

Sarà un anno ricco di esperienze, scoperte e tanto divertimento.

Ogni attività verrà pensata e calibrata per le singole fasce d’età.

 

OBIETTIVI

Tutti da trascrivere

• sviluppare la capacità di ascolto singola e collettiva

• sviluppare il linguaggio e arricchire il vocabolario

• stimolare l'osservazione, la curiosità e la scoperta

• aiutare a percepire ciò che è intorno a noi

• conoscere meglio i vari ambienti attraverso i suoi elementi costitutivi

• lavorare con gli elementi sviluppando le percezioni sensoriali e la manualità

• passare dall'esplorazione senso-percettiva alla rappresentazione grafica

• saper riconoscere e dare un nome agli elementi che ci circondano

• sviluppare la capacità di esplorazione ed osservazione dell’ambiente

• sviluppare la percezione dei colori e riconoscerli

• riconoscere gli animali e i loro versi

• sapere nominare e riconoscere gli elementi atmosferici (vento, pioggia, nuvole, sole, neve...)

• acquisire la padronanza della motricità fine e delle autonomie legate alla propria fascia di età

stimolare lo sviluppo motorio

• saper riconoscere e nominare le stagioni e gli elementi caratteristici;

• stimolare la percezione dei fenomeni atmosferici (caldo, freddo ...);

• incrementare l’ osservazione e la conoscenza dei fenomeni e delle trasformazioni della

natura

• conoscere la storia dell’ albero Dodò

• saper collocare al posto giusto gli indumenti e associarli in modo corretto alle stagioni

 

UNITA’ DI APPRENDIMENTO


Settembre

- Inserimenti e re-inserimenti, gli amici al nido.

 

Ottobre - Novembre: presentazione dell’ albero Dodò , un amico speciale alla scoperta delle

stagioni

- Stagione: autunno

- Colori: marrone, arancione, giallo,rosso

- Animali: riccio, scoiattolo, ghiro, chiocciola

- Frutti: castagna, ghianda, uva, zucca, arancia

 

Dicembre – Gennaio - Febbraio

- Stagione: inverno

- Colori: bianco, verde, rosso

- Animali: ermellino, orso, lupo, pinguino

- Frutti: noce, melagrana, pera, ananas

 

Marzo – Aprile - Maggio

- Stagione: primavera

- Colori: verde chiaro, rosa, giallo

- Animali: ape, farfalla, uccellino, coccinella

- Frutti: fragola, ciliegia, albicocca

 

Giugno

- Stagione: estate

- Colori: azzurro, blu

- Animali: pesce, tartaruga, polipo

- Frutti: Anguria, melone, pesca

 

CAMPI DI ESPERIENZA

CORPO E MOVIMENTO

Obiettivi:

• Promuovere la progressiva padronanza del corpo

• Sviluppo dell'autonomia motoria

• Sviluppo della motricità fine

• Costruzione dell'immagine di sé

• Discriminazione percettiva

• Rappresentazione mentale

• Sviluppo del coordinamento del proprio corpo attraverso esplorazioni di spazi

 

IDENTITA' E RELAZIONE

Obiettivi:

• Capacità di instaurare buoni rapporti con gli altri

• Condivisione delle regole della vita comunitaria

• Sviluppo sociale

• Costruire una positiva immagine di sé

• Rafforzare la fiducia nelle proprie capacità

 

L'AMBIENTE E LE COSE

Obiettivi:

• Esplorazione e scoperta della realtà naturale e artificiale

• Potenziare e attivare la curiosità

• Capire il gusto della scoperta

 

COMUNICAZIONE E LINGUAGGIO

Obiettivi:

• Sviluppo delle capacità comunicative, usando la lingua come sistema formale e funzionale

• Acquisizione di regole per la produzione di discorsi con un significato comprensibile

• Acquisizione di competenza linguistica comunicativa

 

SENSO, PERCEZIONE, LOGICA

Obiettivi:

• Sviluppo delle capacità percettive, sensoriali e logiche di discriminazione, raggruppamento,

ordinamento di fatti e fenomeni della realtà

• Sviluppo percettivo e mentale

• Comprendere relazioni sociali e collocazioni

• Riconoscimento di proprietà comuni degli oggetti

• Sollecitare la concentrazione, lo sviluppo percettivo

Relazionare le parti con tutto

 

MANIPOLAZIONE, ESPRESSIONE E COSTRUZIONE

Obiettivi:

• Sviluppo della motricità fine

• Esplorazione dei materiali

• Rafforzare la fiducia nella propria creatività

 

5 e. Ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO HOCUS & LOTUS (gratuito)

Con grandissimo piacere e soddisfazione da quest’anno il nostro Asilo Nido è entrato nel circuito di

scuole d’eccellenza Hocus&Lotus.

L’obiettivo di questo progetto è quello di ricreare il più possibile, all’interno del contesto scolastico,

le condizioni ottimali per l’acquisizione di una nuova lingua, approfittando del tanto tempo che i

nostri piccoli passano a scuola e della loro freschezza ed elasticità mentale.

Per raggiungere i nostri obiettivi ci avvaliamo di una metodologia innovativa, “Il Format Narrativo”,

elaborata dalla Prof.ssa Taeschner della “Sapienza” Università di Roma, e verificata sperimentalmente

e con successo in più di 120 scuole dell’Infanzia e Primarie italiane e straniere.

A differenza di altri metodi, questo “modello d’insegnamento delle lingue”, nasce dalla psicolinguistica,

e non dalla linguistica, prende cioè in considerazione il processo naturale di acquisizione della

prima lingua, evidenziandone il contesto affettivo e relazionale. È per questo che produce risultati

positivi in ogni periodo della vita, anche con gli adulti. I materiali didattici creati per l’applicazione

di questo modello, sono “Le Avventure di Hocus&Lotus”. I nostri due Dinocroc (piccoli personaggi

metà dinosauri e metà coccodrilli) vivono fantastiche avventure in un parco, che si rifanno alle esperienze

di vita tipiche dell’infanzia. Le vicissitudini dei Dinocroc sono vissute in classe con la Magic

Teacher in un teatro mimico-gestuale, che permette che il significato delle parole e delle frasi sia

appreso attraverso un lavoro attivo, ove l'azione scenica dà senso al suono delle parole e la nuova

lingua diventa concretamente lingua veicolare.

Obiettivo principale è l’acquisizione della seconda lingua: in famiglia e a scuola si utilizzerà la lingua

madre soprattutto per le esperienze quotidiane, mentre la nuova lingua sarà utilizzata per le esperienze

legate al mondo di “Hocus&Lotus”. Per la Scuola dell’ Infanzia il corso, di durata triennale, permetterà

al bambino di avere contatto con un lessico di circa 300 parole nuove nella nuova lingua al termine

del primo anno; di 500 parole nuove in inglese al termine del secondo anno; di 800 parole nuove

in inglese al termine del terzo anno.

 

L’offerta formativa viene arricchita attraverso le seguenti proposte:


ACQUATICITA’ (facoltativo)

Il corso di acquaticità è aperto a genitori e bambini; organizzato in collaborazione con la Piscina

Manara di Busto Arsizio e si svolge il sabato mattina da ottobre a maggio (I dettagli del corso verranno

comunicati con l’inizio del nuovo anno educativo).

Il corso è un’esperienza piacevole da condividere con il proprio bambino fine a mantenere viva quella

naturalezza e confidenza con l’acqua che i bambini hanno fin dal concepimento immersi nel liquido

amniotico.

 

MUSICA (facoltativo)

Apprendere il linguaggio musicale in modo naturale, come la lingua materna. Il corso di si basa

sulla Music Learning Theory del Prof. E. E. Gordon: attraverso il solo uso della voce e del corpo in

movimento, la musica si avvicina ai bambini rispettandone i tempi di apprendimento.

Concetto alla base della Music Learning Theory è quello di “guida informale”. L’adulto competente

musicalmente non insegna al bambino, ma lo guida all’apprendimento della musica. Ad un bambino

piccolo non si insegna a parlare, ma si comunica parlando con lui: verranno proposti brevi canti

melodici e ritmici senza parole, che comprendano tutti i modi e tutti i metri musicali, all’interno di

una grande varietà di aspetti di

sintassi musicale. Questo fa si che si sviluppi “l’audiation” del bambino e ne garantisce il

mantenimento dell’attenzione, anche grazie alla caratteristica di brevità dei canti proposti.

I bambini vengono lasciati liberi di esplorare la stanza, sgombra da qualsiasi oggetto, per poter

sperimentare così la musica anche attraverso il corpo.

Il periodo tra 0-18 mesi per l’essere umano è il più ricco sotto il profilo dell’apprendimento:

pensiamo a quante cose imparano i nostri bambini in meno di un anno di vita. Offrire loro la

possibilità di avvicinarsi alla musica fin dai primi mesi accresce illimitatamente il loro potenziale

personale di sviluppo musicale. Le ricerche del professor Gordon hanno dimostrato scientificamente

che l’attitudine musicale è un fattore innato nell’essere umano: tutti la possiedono, al momento

della nascita (chi alta, chi media e chi bassa: così è per tutte le attitudini artistiche). Ne deriva che

tutti hanno la possibilità di fare musica: scopo di questi corsi non è creare dei piccoli geni musicali,

ma fornire le basi per comprendere la musica nel suo significato più profondo e più vicino all’animo

umano, per poter fruire a pieno delle sfumature emozionali che la musica porta con sè.

Gli incontri si svolgono con frequenza settimanale, ed hanno la durata di 45 minuti. I gruppi

saranno divisi per fasce d’età 0-12 mesi, 12-24 mesi, 12-36 mesi. Gli incontri si svolgono in una

stanza il più possibile sgombra, priva di oggetti e distrazioni per i bambini, dove potranno stare

comodi e senza scarpe. I bambini senza scarpe (con calze antiscivolo), avranno un contatto più

diretto col suolo, il che determina un ‘esserci’ maggiore, una più viva presenza, nonché una più

grande libertà di movimento e esplorazione.

I bambini verranno lasciati liberi di sperimentare il movimento in relazione alla musica ognuno

secondo il proprio sentire. Ci saranno dei momenti di ascolto, e dei momenti di gioco strutturato con

i bimbi più grandi. Sarà sempre presente l’educatrice di riferimento del gruppo.

 

MASSAGGO INFANTILE – AIMI (facoltativo)

L' obiettivo principale nell' insegnamento del massaggio infantile per bambini di età compresa tra 0

e 6 mesi è di rafforzare il legame tra bambino e genitore, legame che ha inizio già durante la

gravidanza; ogni genitore imparerà a massaggiare il proprio bambino.

Gli incontri proposti comprendono:

- apprendimento dei benefici del massaggio;

- apprendimento pratico della sequenza completa dei massaggi;

- lavoro sul rilassamento del bambino attraverso il "tocco rilassante";

- apprendimento di modalità che possono dare sollievo al bambino che soffre di stipsi, meteorismo,

coliche addominali, disturbi del sonno e pianto.

Il corso di Massaggio Infantile si svolgerà ogni sabato dalle ore 10 alle ore 11 circa, presso l' asilo

nido Paffulandia in via Dante 10/2, Busto Arsizio.

Al termine del corso verrà regalato un CD di musica rilassante ed una dispensa che riassumerà tutto

il lavoro svolto insieme.

"Il massaggio è un' arte semplice ma complessa come tutto ciò che è PROFONDO".

 

PET THERAPY (insegnante Nicoletta Teso)

L’applicazione della Pet Therapy negli asili prevede che l’animale rivesta un ruolo affettivo notevole, grazie

alla sua capacità relazionale che permette un continuo scambio emozionale. Con l’animale i bambini di tutte

le età instaurano un rapporto mimico e gestuale, valorizzando la capacità non verbale di comunicazione ed

affinando la propria sensibilità e ricettività ai segnali esterni di piacere e di stress del compagno di giochi.

Tramite un percorso di educazione assistita dall’animale, i bambini avranno modo di fare conoscenza attiva

del cane attraverso incontri svolti con metodologia interattiva ed esperienziale. Inoltre, il progetto educativo

è articolato in modo da favorire un clima ricreativo e ludico finalizzato al creare uno spazio piacevole di

interazione e di promozione del benessere psichico, stimolando l’allegria e il gioco.

 


TUTTE LE NOSTRE STRUTTURE SONO ACCREDITATE

CON IL COMUNE DI BUSTO ARSIZIO E CON L'INPS

Scuole Certificate Bilingue - Hocus & Lotus